Raffaele Grimaldi

Composer, pianist and conductor

Anti-Diotima                                                                                 

(MONODRAMMA PER SOPRANO E QUARTETTO D'ARCHI) - WITH DIEGO GIORDANO 

 

PERFORMERS:

Valentina Coladonato (soprano) and Prometeo string quartet:
  • Giulio Rovighi (violino I)
  • Aldo Campagnari (violino II)
  • Massimo Piva (viola)
  • Francesco Dillon (violoncello)

Giulio Rovighi, violino,   
Aldo Campagnari, violino   
Massimo Piva, viola   
Francesco Dillon, violoncello 

Giulio Rovighi, violino,   
Aldo Campagnari, violino   
Massimo Piva, viola   
Francesco Dillon, violoncello 

Torino, Fondazione Spinola-Banna per l'arte (live performance 14/05/2011 - broadcasted by Radio Rai 3)

 

DESCRIPTION  

Who pursues the Beauty also pursues the Good. This activity, peculiarly in the philosophical meaning, is appetitus without rest, uneasy rush, unsettled horizon. Eros is in perpetual and unsolved tension since it never grasps the desired object.   Anti-Diotima tells, with savage sorrow, of the despairing love of Diotima for herself, of the Egoity that smothers the Alterity in the love-relationship, for the desired object is the desiring Self, and lover and beloved are the same. It follows a struggle against the Good, which result is unavoidable destruction. Diotima is her antithesis, when the object of love is the Ego who exclusively occurs in an incessant strain of annihilation of the Ego. Anti-Diotima is poem of Egophagy.  

 

Chi persegue il Bello persegue anche il Bene. Questa attività, nel senso propriamente filosofico, è appetitus senza posa, slancio irrequieto, orizzonte mutevole. Eros, in perenne e irrisolta tensione, ché mai afferra l’oggetto desiderato. Anti-Diotima racconta con selvaggia tristezza l’amore disperante di Diotima per se stessa, dell’Egoità che soffoca l’Alterità nella relazione d’amore, laddove l’oggetto desiderato è il se stesso desiderante, e amante e amato s’identificano. Ne consegue una lotta contro il Bene, il cui inevitabile esito è la distruzione. Diotima è la sua antitesi, perché l’oggetto d’amore è l’Io che si determina solo in un continuo sforzo d’annientamento dell’Io. Anti-Diotima è poema dell’Egofagia.